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I LABORATORI EURAPO

NORMATIVE

I laboratori Eurapo con camera climatica, due tunnel aeraulici e doppia camera riverberante, sono attrezzati e conformi per l’esecuzione di tutte le prove di prestazione richieste dal mercato e in conformità alle normative vigenti, in particolare:

  • EN 1397:2001 - Procedimenti di prova per la determinazione delle prestazioni di ventilconvettori ad acqua e scambiatori di calore
  • EUROVENT 6/3 - Metodi per test termici su ventilconvettori
  • EUROVENT 6/11 - Metodi per test termici su ventilconvettori canalizzati
  • ISO 5801:2009 (e precedente UNI 10531) - Prove prestazionali su circuito normalizzato di ventilatori industriali
  • ISO 5221 - Regole sui metodi di misurazione della portata d'aria in un canale di ventilazione
  • EUROVENT 6/10 - Metodi per test aeraulici su ventilconvettori canalizzati
  • UNI EN ISO 3740:2002 - Linee guida per la determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di rumore
  • UNI EN ISO 3741 - Metodi di laboratorio in camere riverberanti per la determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di rumore
  • UNI EN ISO 5135 - Determinazione dei livelli di potenza sonora del rumore di bocchette d'aria, unità terminali, serrande di taratura e valvole mediante misurazione in camera riverberante
  • EUROVENT 8/2 - Test acustici in camera riverberante su ventilconvettori
  • EUROVENT 8/12/ - Test acustici su ventilconvettori canalizzati
  • Regolamenti Europei UE N. 327/2011 e UE N. 206/2012 emessi in applicazione alla Direttiva 2099/125/CE relativa alla progettazione ecocompatibile (ECODESIGN - ErP)
  • Regolamento Europeo UE N. 626/2011 emesso integrante la Direttiva 2010/30/UE relativa all'etichettatura indicante il consumo energetico delle apparecchiature di condizionamento

L’effettuazione delle prove prevede l’utilizzo di apparati sperimentali che devono assolvere alcune funzioni fondamentali:

  • offrire uno standard preciso per le modalità di esecuzione dei test che garantisca la confrontabilità fra caratterizzazioni eseguite da diversi Enti
  • garantire l'assenza di errori procedurali gravi (errato posizionamento dei punti di misura, utilizzo di formulazioni corrette e di ipotesi accettabili)
  • consentire una corretta valutazione delle incertezze sperimentali
  • rispettare gli aspetti significativi del campo di utilizzo della macchina compensando, se necessario, l'intrusività del sistema di misura stesso sul funzionamento della macchina
  • garantire, pur nel rispetto dei punti precedenti, una modalità di funzionamento della macchina il più possibile simile a quella per cui la macchina stessa è stata concepita

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